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LCD è l'acronimo di (Liquid Crystal Display) o display a cristalli liquidi.
I cristalli liquidi sono stati scoperti da Rheinitzer nel 1888, un botanico austriaco, mentre solo nel 1963 il ricercatore Williams scoprì che il modo in cui la luce attraversa un cristallo liquido cambia quando lo stesso è stimolato da una carica elettrica. Sulle basi di quest'ultima scoperta, nel 1968 Heilmeyer, costrui il primo prototipo di display a cristalli liquidi.
La struttura di uno schermo LCD è generalmente composta da una serie di celle che contengono e proteggono i cristalli liquidi che essendo una sostanza organica possono facilmente decomporsi quando esposti alle alte temperature, all'aria, all'acqua ed ai raggi di luce UV. Una sorgente luminosa situata nella parte posteriore dello schermo attraversa i cristalli liquidi posti nelle celle del display e forma l'immagine in base alla quantità di luce che riesce a filtrare sul pannello frontale.
Nei display LCD monocromatici dei cellulari, l'immagine ed il testo si formano impedendo il passaggio della luce proveniente dalla retro illuminazione dello schermo.
Nei display a colori ogni pixel è dotato di un filtro rosso, verde e blu che determina la colorazione della luce e quindi dell'immagine.
I display a matrice passiva (STN Super Twist Nematic, DSTN Double Layer Supertwist Nematic, CSTN Color Super Twist Nematic) sono solitamente composti da una griglia di celle organizzata per righe e colonne. Per indirizzare un singolo pixel le righe sono attivate in sequenza, questo comporta un indirizzamento più lento e quindi meno adatto per cambiamenti veloci di contenuto come richiesto per le immagini in movimento dei filmati.
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